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La casa nostra

Bildetekst

 

Intervista della primavera 2001 ad Eystein Eggen e

Unni  Friis Skogstad

 

“ LA RICONCILIAZIONE”

 

di Hans Broch Nielsen

 

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Mercoledì 28.04.01

 

 

 

La riconciliazione; breve sommario .

 

Il padre di Unni era sergente maggiore nel corpo dei paracadutisti norvegesi in Scozia tra il 1940 e il 1945, affzionato a 1st British Airborne, "i diavoli rossi", dopo capitano d'esercito norvegese. Il padre di Eystein era reddatore di SS-Leitheft , sua madre NS"A noi!" in novegese.

 

Anche la Francia è stata divisa per 50 anni. La divisione era tra gli eredi dei seguaci di Charles de Gaulle che si battevano per la libertà, e  i collaborazionisti del maresciallo Petain di Vichy dall’altra parte..

 

Per la prima volta nella storia moderna dell’Europa vi è una riunificazione, una riconciliazione.

 

 

E’ un pezzo dall’ultima volta che ci siamo parlati, signor Eggen.Come ha passato l’inverno?

 

Impegnato a pensare alle mie origini, con risultati strabilianti.

 

Ci racconti di più!

 

Bè’, come ricorda, la riabilitazione della famiglia Eggen mi sta molto a cuore. E’ diventato monotono, negli anni, vedere sfaldarsi la nostra famiglia. Questo è naturalmente dovuto alla perdita di mio padre ed alla seconda guerra mondiale. Che sotto questa preoccupazione vi fosse la mano del destino, è stato dimostrato  chiaramente quando ho incontrato la più bella ed intelligente donna della Norvegia, che naturalmente è una Skogstad.

 

Si spieghi meglio!

Esten Skogstad

 

La famiglia Skogstad rappresenta per così dire il ceppo principale della stirpe degli Eggen. Ambedue le famiglie Skogstad ed Eggen  condividono la stessa progenitura per linea maschile. Entrambe discendono dalla buonanima di Esten (Eystein) “i Åsen”, a Vingelen, che fu scoperto dalle autorità all’atto della grande riscossione delle gabelle avvenuta nel 1528. Ma è stato nel ramo degli Skogstad che il talento letterario è emerso per primo. E’ lì che il poetare di famiglia è fiorito, vedasi la lirica “Un contadino sul ghiaccio cammina” degli inizi del 1700. Nello stesso secolo uno Skogstad possedeva una raccolta di libri di 365 volumi, cosa a quei tempi decisamente unica nella classe contadina. Considerato ulteriormente che erano sia fabbri d’arte che cacciatori di orsi, ecco che abbiamo le figure ideali per una rivalutazione della famiglia Eggen. Basta andare a vedere il sedile del coro istoriato della chiesa di Kvikne (nel nord Østerdalen), dove il fabbro del reggimento Esten Skogstad è raffigurato con la sciabola sguainata e vestito di una uniforme rossa attillata, poiché il dono del canto  ha sempre accompagnato la nostra famiglia sia del ramo degli Skogstad che degli Eggen.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                               Unni Friis Skogstad e Eystein Eggen

            

Perché questa cosa non si è venuta a sapere prima?

 

Be’ per via di un’ operazione di copertura litterar-comunista attuata dalla famiglia. Si è gettata una cortina di fumo su tutti gli uomini in gamba che erano appartenuti alla famiglia, vedasi anche la reazione idrofobica alle mie memorie raccolte ne “Il ragazzo di Gimle”.

 

E ora la cosa ha preso una nuova piega?

 

Be’, io ho, per così dire, trovato il “missing link” (l’anello mancante) , una donna importante proveniente dal mondo dell’economia, ex dirigente della Michelin gomme per la Norvegia, ed attualmente responsabile socialdemocratica della qualità per il reattore nucleare di Kjeller.

 

Si direbbe cheLei sia capitato in buone mani…

 

Il suo nome è Unni Skogstad. Lei  non è solo una ex cavallerizza ed allevatrice di cani, ma possiede anche, ed in misura elevata, l’acuto intelletto proprio della famiglia oltre alla capacità di formulare le frasi con attenzione alla musicalità del discorso. Quest’ultima caratteristica colpisce molto sia negli Skogstad che negli Eggen, ed ha fatto sì che questi ultimi annoverino il maggior numero di letterati nell’associazione degli autori norvegese. E’ la madre di Unni che è nata Skogstad, Friis Skogstad, per la precisione.

 

Una bella coincidenza!

 

Proprio così! E questa è solo metà della storia. Di fatto lei è la ragazza di Gimle, che adesso ha incontrato il Ragazzo di Gimle.

 

 

                                        Gimlemoen
                                   Gimle di Quisling 

 

Eystein Eggen davanti a Gimle di Vidkun Quisling

 

Credevo che di tipi come Lei ce ne  fosse solo uno….

 

Fino a questo momento. Ma io rappresento solo una  delle parti in conflitto nella guerra mondiale. Unni rappresenta l’altra parte. Suo padre veniva dalle Farøyer. Era paracadutista nella Brigata Norvegese in Scozia dal 1940 al 1945. E divenne successivamente capitano a Gimlemoen presso Kristiansand, dove Unni è cresciuta. Ma che dovessi incontrare una donna appartenente alla mia stessa stirpe e perfino figlia di un soldato dell’armata del generale Fleischer, è così incredibile che ritengo di dover cedere la parola alla stessa Unni.

 

 

 

Unni, Eystein ci ha fornito una testimonianza del suo ricongiungimento con la propria stirpe. Lei come vive la cosa?

 

Io ho avuto il privilegio di conoscere inizialmente Eystein tramite la sua autobiografia “Il ragazzo di Gimle”. Essa è, prima ancora di un libro ben scritto, una rappresentazione fedele ed attenta. Ma ciò che più mi ha colpito in Eystein, è il grande coraggio che ha dimostrato di possedere, e la sua capacità e volontà di combattere anche da solo, se necessario.

 

Il libro “Il ragazzo di Gimle” mi ha colpito molto. Ho riscontrato molte analogie con la mia infanzia. Mi ha chiarito  che la guerra non ha avuto vincitori.

 

 

                         

             Eystein Eggen: Il ragazzo di Gimle.  Recensioni e reazoni, Volapuk pagina 23451213202631444546, 51525960616364, 65,  66697980, 8283848586100102,103104,105,106,107,108,109,110,137,138,139,140

 

 

 

          

Secondo quanto dice Eystein, Lei è una figlia della guerra…

 

Ho letto con grande interesse anche il libro di Eystein sul generale  Carl Gustaf Fleischer “Il Generale”. Fleischer era altamente rispettato dai suoi soldati. Ritengo che il libro contribuisca in maniera determinante alla rivalutazione del generale e dei suoi uomini.

 

Sono rimasta piuttosto stupita del fatto che Eystein si sia preso la libertà artitistica di far morire il Generale alle Farøyer. Egli dice che è stato per dargli una morte onorevole su suolo norvegese. Mio padre è morto purtroppo, ma so che questa cosa lo avrebbe colpito molto favorevolmente.

 

Ma Suo padre stava dalla parte dei vincitori. Come può quindi sostenere che la guerra non ha avuto vincitori?

 

Questo posso sostenerlo sia per ragioni personali che veniva sostenuto dai politici. Mio padre è stato uno di quelli che ne sono venuti fuori bene, avendo seguito un addestramento speciale per cinque anni senza mai essere andato in guerra. Il fatto che essi non fossero stati impiegati andava assolutamente contro i loro desideri. L’incertezza deve essere stata una prova particolarmente dura da sostenere, poichè si era protratta per cinque anni. Noi figli di questi soldati abbiamo vissuto con le ferite causate da ciò.

 

 

La mia impressione è che, dopo la guerra, si esitava a proporre forti modelli militari. Questo ha fatto sì che il contributo dato da molti norvegesi durante la guerra venisse riconosciuto solo in misura insufficiente. Sono rimasta davvero molto sorpresa quando presso il museo della difesa norvegese ho visto solo una foto del generale Fleischer dove non era neppure indicato il suo nome.

Gimlemoen maggio 1945. Corpo dei paracadusti norvegesi. Padre di Unni, il sergente maggiore John Karlsen, saluto il re norvegese.

                      Il sergente maggiore John Karlsen

Si sente ancora uno scrittore perseguitato, Eystein Eggen?

 

No, a meno che il Partito di Centro non metta di nuovo le mani sul ministero della cultura; ma, scherzi a parte, diciamo la verità: come Unni sento un potente slancio ed una fortissima esigenza di contribuire a sanare le ferite del passato. La realtà è più fantasiosa del romanzo più estroso, e quindi adesso sto scrivendo un libro sull’amore.

 

 

 

 

Unni Friis Skogstad con caffèlatte sulla strada Carl Johan,  la "Corso" di Oslo,  davanti Grand Hôtel, settembre 2002

 

 

Duomo di Oslo della primavera 2002. Scola osloensis, scuola  latina di Eystein, 850 anni, fondata par il cardinale Nicolo Breakspeare, dopo il papa Adriano.

 

Al club di stampa a Oslo, la cantina Tostrupkjelleren

 

 

Unni Friis Skogstad, Direttore di qualità, Istutio della energia tecnica e nucleare, IFE, Kjeller, Norvegia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Collegamenti esterni

Assemblea memoriale del Storthing 8. maggio 1995

Unni Direttore di Qalità 2001

Eystein Erudito dello Stato 2003

Il Ragazzo da Gimle

Eystein Viva Voce sulla radio italiana, programma a cura di Chiara Seronelli

Immagini d'una famiglia fascista norvegeseA noi! in norvegese

Intervista della primavera 1923 ad Benito Mussolini di Olaf Bull, poeta norvegese,  Articolo 1922  e commento 1921 ad Mussolini di Nils Kjær, scrittore norvegese, articolo 1934 ad Mussolini di Jonas Scanche Jonasen, redattore, e intervista 1925 e articolo  1924.

Amadeo di Savoia, duca d'Aosta

Immagini norvegesi

Narvik 1940

Il Normanno , in inglese

In francese

In inglesenorvegese e tedesco

Bildetekst

 

Unni Friis Skogstad/Eystein Eggen

Unni Friis Skogstad e Eystein Eggen, sposato gennaio 2005, sotto davanti a l'Assemblea nazionale norvegese, il Storting e la strada Carl Johan.

Unni Friis Skogstad/Eystein Eggen